- possibilità di accedere online da qualunque dispositivo e piattaforma
- operare da PC tipo Dropbox con programma (client) installabile e sincronizzazione delle cartelle selettiva
- gestire accessi a livello di file, persona, in lettura, commento e modifica
- (*) è possibile abilitare tutti gli utenti dell'organizzazione come unica entità nei diritti di file e cartelle
- (*) collaborare in contemporanea sul medesimo file, senza conflitti e senza rimpalli
- (*) è possibile assegnare diritto a commentare, cioè modifiche puntuali ma controllabili individualmente (accetta/rifiuta)
- (*) resta lo storico di TUTTE le revisioni ed è possibile accedere e ripristinare qualunque versione precedente
- (*) spazio per ciascun utente illimitato a 10$/utente/mese, gratuito per università
- (*) immagine esterna, servizio google professionale con nostro logo e dominio di terzo livello personalizzato
Dec 23, 2016
Google Drive Business: vantaggi rispetto a OneDrive e altri sistemi di archiviazione nel cloud
I vantaggi di Google Drive, alcuni unici (*), sono
Dec 21, 2016
Lordo amministrazione universitaria e lordo dipendente di cococo (es. didattica integrativa, supporto alla didattica, consulenza)
Agli importi non certo principeschi (es. €44/ora per didattica integrativa, che prevede lezioni frontali, o €18/ora per supporto alla didattica) stabiliti come lordo "amministrazione", vanno detratti
- una piccola quota per assicurazione
- contributo inps ca. 24% (1/3 a carico dell'amministrazione)
- contributo inail 0,5% (1/3 a carico dell'amministrazione)
- contributo irap a carico del datore di lavoro
L'amministrazione universitaria gestisce la parte finanziaria mentre il dipartimento che gestisce il corso di studio tratta il rapporto con il dipendente
- una piccola quota per assicurazione
- contributo inps ca. 24% (1/3 a carico dell'amministrazione)
- contributo inail 0,5% (1/3 a carico dell'amministrazione)
- contributo irap a carico del datore di lavoro
La ritenuta d'acconto è un anticipo sulle tasse che versa direttamente il datore di lavoro ad ulteriore detrazione
E' indicativamente forfetariamente fissata al 20% ed è dovuta al superamento di €5.000 annuali derivanti da reddito occasionale
L'amministrazione universitaria gestisce la parte finanziaria mentre il dipartimento che gestisce il corso di studio tratta il rapporto con il dipendente
La cifra risultante, dopo le detrazioni precedenti, viene inserita nel contratto con il dipartimento.
Questa è un lordo "dipendente", poiché ad esso verranno detratte dalla stessa amministrazione le corrispondenti quote a carico del dipendente prima di effettuare il pagamento della quota netta. Tali ulteriori detrazioni sono
- i restanti 2/3 a carico del dipendente per inps e inail
- la irpef, a carico del dipendente in fase di dichiarazione fiscale considerando anche gli altri redditi
Oltre al pagamento con le modalità concordate (es. tramite bonifico su conto corrente c/c) in Marzo- Maggio il dipendente riceverà una certificazione d'imposta (CUD) che va a determinare tutte le detrazioni effettive che portano alla cifra netta. Si può stimare grossolanamente pari a circa 2/3 del lordo amministrazione inizialmente stabilito il netto che il dipendente riceverà come pagamento.
Le aliquote su citate negli ultimi anni sono fluttuanti e sfortunatamente in costante aumento e vengono fissate all'inizio del nuovo anno, per questo motivo la sola cifra fissa è quella indicata nel contratto che è un lordo dipendente, il netto che percepirà sarà leggermente inferiore, come pure l'onere a carico dell'amministrazione sarà leggermente superiore di quanto stanziato sulla base della situazione corrente.
Dec 7, 2014
Pagine personali per docenti universitari
I siti delle università, sono in controtendenza.
Con uno sviluppo delle tecnologie Internet sempre più rapido, appaiono invece sempre più obsoleti, forse per la drastica riduzione di risorse nel settore pubblico italiano e per il numero di adempimenti burocratici richiesti al singolo docente o, più probabilmente, per una cultura informatica italiana ancora primitiva.
Fortunatamente, il concetto di pagina personale non è più quello di 10 anni fa.
Ogni docente universitario, per la sua attività pubblica, anche senza fare niente, ha già un certo numero di pagine personali.
Alcuni esempi, in ambito prettamente accademico:
Fortunatamente, il concetto di pagina personale non è più quello di 10 anni fa.
Ogni docente universitario, per la sua attività pubblica, anche senza fare niente, ha già un certo numero di pagine personali.
Alcuni esempi, in ambito prettamente accademico:
- ISI ResearcherID (esempio)
- Google Scholar MyCitations (esempio)
- Mendeley (esempio)
- ResearchGate (esempio)
- Scopus (esempio)
Un altro ambito è quello dei social network, come:
Nei quali non sono necessarie conoscenze informatiche per sviluppare la propria pagina personale.
In molti casi è preferibile potenziare una delle pagine esistenti tra quelle su indicate o, meglio, mantenerne aggiornate più di una, invece che crearne una ex-novo, non sincronizzata e perennemente in costruzione.
Un'alternativa è creare un blog, come questo, che è più semplice da gestire rispetto ad un sito formale.
Ad esempio, blogger.com ha il vantaggio che è possibile creare post (e quindi aggiornamenti e avvisi) raccolti in ordine cronologico, semplicemente mandando una email.
Esistono poi piattaforme elearn o learning management system, dove creare corsi come
Tra gli strumenti per creare una propria pagina, in uno spazio messo a disposizione dai servizi informatici di ateneo:
- scrittura diretta in html
- utilizzo di WinWord e altri editor per creare codice html
- Google Sites incluso in Google Apps, per le istituzioni che lo prevedono (come il mio dipartimento)
Esistono poi content management systems, che permettono migliore gestione grafica e di numerosi contenuti a danno della semplicità, quali:
- Joomla
- Wordpress
- Matrioska ecc.
Un'ultima raccomandazione, è necessario preservare le tracce precedenti, mai cancellare o spostare vecchi siti o pagine!
Una pagina in rete, nel tempo, specialmente su domini qualificati come quelli universitari, diventa raggiungibile da molti siti (in gergo, viene linkata), pertanto eliminare tali contenuti porterebbe a collegamenti interrotti che oltre a creare un disservizio, rappresentano una perdita di immagine.
L'università di Pisa ha il caso dell'anagrafe della ricerca, un'iniziativa durata un decennio fino al 2012 e poi cancellata con un colpo di spugna.
Si pensi allo sforzo delle migliaia di docenti che hanno caricato tutte le loro pubblicazioni e molti articoli full-text, raggiungibili da database in tutto il mondo e poi spariti.
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